1) Avviare
la catalogazione ragionata dei materiali di ricerca
e la presentazione di esperienze didattiche delle
scuole della Campania, aprendo le porte al dialogo
con gli utenti e le Istituzioni locali.
2) Curare la diffusione capillare
della Legge 39; dare attuazione ai Bandi di concorso
previsti.
3) Aprire uno Sportello Informativo
di consulenza per Docenti ed operatori. Essi potranno
consultare i progetti delle scuole; accedere alla
documentazione cartacea e multimediale del Centro;
visionare filmati; consultare bibliografie, filmografie,
webgrafie; fornire, di converso, elaborati e proposte.
4) Realizzare un attento monitoraggio
delle esperienze in atto, al fine di "qualificare"
l'impegno di spesa della Regione, di orientarne
le scelte, di "elevare" il livello dell'intervento
e della produzione.
5) Implementare un processo di
formazione ed aggiornamento permanente degli operatori,
nei livelli diversi di referenti esperti, di referenti
delle singole scuole, di universo degli insegnanti
e degli operatori sociali e delle associazioni.
6) Creare un raccordo permanente
con gli Enti Locali, le Forze dell'Ordine, la Magistratura
e l'Avvocatura, il Volontariato, l'Associazionismo
e le realtà nazionali ed internazionali interessate
alle tematiche in oggetto.
7) Curare la realizzazione di
gemellaggi e scambi culturali con le realtà
nazionali ed estere, utilizzando, all'uopo, la normativa
regionale esistente.
8) Realizzare una ricerca-intervento
sulla "efficacia" degli interventi di
E.L.
9) Utilizzare al meglio , anche
per la realizzazione degli scopi suesposti, la normativa
nazionale e regionale esistente, con particolare
riferimento ai Protocolli d'intesa tra Ministero
della Pubblica Istruzione e Ministero della Solidarietà
Sociale e Commissione Parlamentare Antimafia e tra
Ministero P.I. e Associazione Nazionale Libera.
10) Collaborare con la Commissione
consiliare anticamorra della Regione Campania.